Una galleria Piwigo in più

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Siamo i soliti quattro, solita auto, solito GPS. Della Borgogna ci incuriosiscono i castelli, le abbazie, i canali e il vino. Speriamo in una meteo migliore di quella dell'anno scorso in Olanda. e-mail: seo@brugna.ch - tizi52@ticino.com
1° giorno
1° giorno
[b]31 agosto 2008 - domenica[/b] Partiamo da LUGANO verso le 6.45. Tempo bello, caldo, già afoso. Ci fermiamo per la colazione al Raststätte Neuenkirch nei pressi di Lucerna. Proseguiamo e passiamo per Basilea, Mulhouse e Digione. Qui ci fermiamo da un ambulante di strada per farci un panino con porchetta. Per raggiungere il nostro albergo a VILLEFERRY ci affidiamo al GPS e questo ci fa passare tra prati e campi sterminati. Non incontriamo nessuno. Dico nessuno, se non le conosciute charolaises, mucche tutte bianche con il culo nero. Di case nemmeno l’ombra. Cominciamo a dubitare e chiederci dove andiamo a finire. Poi finalmente il GPS gracchia la fatidica frase “destinazione raggiunta”. Raggiunto cosa, che siamo in mezzo ai prati! Non disperiamo e continuiamo. Poco dopo, finalmente, giungiamo a destinazione. Sono quasi le 14. L’albergo è particolare, ma bellino. Una nuova esperienza. Depositiamo i bagagli e partiamo subito verso MONTBARD. Durante il tragitto inizia a piovere. Poi, assieme all’acqua, arriva anche la grandine. Dobbiamo fermarci ai bordi della strada per mancanza di visuale. Passata la tempesta, è proprio il caso di dirlo, riprendiamo il viaggio e in lontananza s’intravvede un po’ di cielo azzurro. Arriviamo all’ABBAZIA DI FONTENAY, patrimonio mondiale culturale e naturale. Bella, imponente, ben tenuta, pulita, con fontane e canali. Finita la visita ci spostiamo a FLAVIGNY-sur-Ozerain. Sulle guide questo villaggio è descritto come “uno dei più belli di Francia” affermazione che non condividiamo. Ne abbiamo visto di migliori, questo è un po’ trasandato e niente di niente ricorda che lì è stato girato il film “Chocolat” con Johnny Depp e Juliette Binoche. Peccato, un’occasione mancata per pubblicizzare il paese. Conosciute sono le sue caramelle all’anice. Ritorniamo all’albergo verso le 19. Il termometro segna 27°. Ceniamo in loco e ritorniamo alle nostre camere con l’aiuto di una pila!
2° giorno
2° giorno
[b]lunedì - 1° settembre[/b] Colazione, buona e abbondante. Siamo i soli. Questa notte ha piovuto e fatto temporale. Partiamo per AUXERRE. Tempo nuvoloso. 17° Arriviamo in città verso le 11 e posteggiamo in riva alla Yonne, il fiume che l’attraversa, attrezzato per il diporto. Notevole il centro storico, con molte case a graticcio. Andiamo all’ufficio del turismo poi partiamo alla scoperta della città che a prima vista sembra pulita. Nella visita siamo assistiti da una targa triangolare posata in terra che porta l’effige di Cadet Roussel (personaggio popolaresco). Seguendo queste arriviamo di tanto in tanto ad una targa più grande e numerata che confrontata con l’opuscolo ricuperato all’ufficio del turismo sappiamo dettagliatamente cosa stiamo osservando. La cattedrale è dedicata a Saint-Etienne. Pranziamo. Verso le 15 partiamo per CHABLIS, antico villaggio noto per il suo vino bianco che noi riteniamo troppo caro. Ripartiamo verso le 16.30 in direzione di SEMUR-en-Auxois, un bel borgo medioevale costruito su una roccia di granito rosa. La leggenda racconta che fu costruita da Ercole di ritorno dalla Spagna. Imponenti sono le 4 torri site nel Donjon. La più importante è la “Tour de l’Orle d’Or” con i suoi 42 metri di altezza e una larghezza di 5 metri alla base e 2.15 alla cima. Dietro si trova la “Tour de la prison” la più piccola delle quattro. Abbiamo poi la “Tour Margot” (vecchio granaio) e la “Tour de la Géhenne”. Ci facciamo un aperitivo poi cerchiamo un sito per cenare. Non è semplice. La domenica e il lunedì la maggior parte dei ristoranti è chiusa. Facciamo km per trovarne uno aperto e precisamente a Sonbernon. Rientriamo all’albergo verso le 21.45. Freddino. 13°
3° giorno
3° giorno
[b]martedì - 2 settembre[/b] Solita buona colazione. Tempo bello, fresco. Andiamo a DIJON celebre, fra l’altro, per la sua mostarda. Arriviamo che sono le 10.45 circa. Anche qui visitiamo la città assistiti dalle solite targhe triangolari poste in terra. Qui le targhe numerate hanno il disegno di una “civetta”. Un bel sistema, non si perde tempo. Dijon è bella, con un centro storico molto interessante, numerose case a graticcio, una grande “Place de la Libération”. Verso le 14.30 ripartiamo e andiamo a CHÂTEAUNEUF-en- Auxois. Per strada ci fermiamo a COMMARIN a vedere dall’esterno il suo castello. Arriviamo a Châteauneuf-en-Auxois, che si presenta con un piccolo gruppetto di case e visitiamo il castello anche all’interno. Riprendiamo l’auto e scendiamo al piano. Costeggiamo per un po’ il CANALE DI BORGOGNA e ci fermiamo a vedere da vicino una chiusa. Poi andiamo verso il LAC DU PONT a PONT et MASSÈNE, dove ceniamo. Rientriamo a Villeferry che sono le 22.15. Temperatura esterna 23°.
4° giorno
4° giorno
[b]mercoledì - 3 settembre[/b] Solita buona colazione. Cielo nuvoloso, 14°. Lasciamo definitivamente Villeferry. La nostra meta è la cittadina di MÂCON dove abbiamo già prenotato l’albergo. Appena partiti inizia a piovere. Le mucche bianche si riparano sotto le fronde delle piante. Facciamo tappa a BEAUNE, che raggiungiamo verso le 11. Posteggiamo e la pioggia si fa più fitta. Ora ci ha proprio rotto, ma tant’è! Ci vestiamo “da pioggia” in auto. La cittadina, che risale al XII°-XIV° secolo, è conosciuta soprattutto per l'Hôtel-Dieu, antico ospizio-ospedale risalente al 1443. Le sue facciate gotiche e le tegole lucenti e policrome ci lasciano basiti. Lo visitiamo in ogni sua sala. Di particolare interesse anche il “Polittico” Giudizio Finale del fiammingo Van der Weyden e i vari arazzi. Assolutamente da vedere. Usciamo e facciamo un giro per le viuzze della cittadina. Pranziamo e quando decidiamo di uscire dal ristorante si scatena un piccolo diluvio. Diminuita la pioggia di intensità andiamo a visitare una cantina. Interessante. Usciamo che piove ancora. Visitiamo la Chiesa di Notre-Dame. Poi andiamo alla macchina e ci dirigiamo verso MÂCON dove arriviamo verso le 18. Prendiamo le camere poi andiamo a fare un giretto. Non piove più. Rientriamo in albergo perso le 19.30, ceniamo e nel frattempo … riprende a piovere.
5° giorno
5° giorno
[b]giovedì - 4 settembre[/b] Ci svegliamo e guarda un po’ … piove! Visto che con questo tempo il programma A non è attuabile, passiamo al programma B ossia visitare il castello di CORMATIN. E' molto bello: l'esterno è circondato da grandi fossati e canali, all’interno tante sale aperte al pubblico. Interessante. Nel pomeriggio visitiamo l’Abbazia di CLUNY. Consacrata nel 927 non è che resti molto da quella che fu la sede del maggiore ordine monastico dell’occidente: l’ordine cluniacense. Per vedere come era all'origine guardiamo un filmato in 3D fatto con il computer. L’illusione è ottima. Interessante in ogni modo. Nel ritorno verso Mâcon ci fermiamo in un grande magazzino poi raggiungiamo l’albergo. Ancora un giro in città e passiamo all’Ufficio del turismo. Siamo interessati ad un tour in battello sul fiume Saône. Ci mettiamo d’accordo che ci andremo il venerdì di pomeriggio se non piove. Prendiamo un aperitivo, ceniamo. Intanto fuori piove sempre.
6° giorno
6° giorno
[b] venerdì - 5 settembre[/b] Come al solito una buona e abbondante colazione: sfido, 9 Euro a cranio! Il cielo è nuvoloso, ma non piove. Rinunciamo ugualmente al giro in battello sul fiume e andiamo a TOURNUS. Questo delizioso villaggio medievale venne fondato all'epoca gallo-romana come porto sulla Saône con un accampamento fortificato. Oggi al Quai du Midi, al quale platani e caffè danno un'aria meridionale, attraccano i turisti. Nel IX° secolo, con l'arrivo dei monaci provenienti dal dipartimento della Vandea nella regione della Loira che portarono con loro le reliquie del loro santo patrono Filiberto, la città divenne un'importante centro religioso. L'Abbazia, costruita da questi monaci a partire del X° secolo è un capolavoro della prima arte romanica. Visitiamo il paese. Bello. A mezzogiorno ripartiamo per BRANCION. Dalla pianura si sale verso la collina. Questo delizioso borgo medievale sorge, appollaiato su una cresta, tra due profondi burroni circondati da montagne boscose. Protetto dalle mura e dalla roccaforte è uno dei luoghi più suggestivi del Mâconnais. L'accesso al paesino è vietato alle auto. Parcheggiamo fuori le mura. Possiamo ammirare una chiesa parrocchiale romanica insieme a un mercato coperto del XIV° secolo e a un castello feudale. Dal prato davanti alla chiesa la vista spazia sulla valle della Grosne, i monti del Charolais e del Morvan. Ritorniamo a Tournus a pranzo. In seguito decidiamo di andare a BOURG en BRESSE. Bresse è una regione che si estende nella parte meridionale della Borgogna. Particolare è l’allevamento di polli, i migliori di Francia. Hanno la caratteristica di avere la cresta rossa, il piumaggio bianco e le zampe blu, i colori di Francia. Secondo le guide turistiche avremmo dovuto vederne a … migliaia. Beh, neanche uno, dico uno. Ritorniamo un po’ scornati a Mâcon e ceniamo. La temperatura è di 28°. Si conclude così il nostro ultimo giorno in Borgogna. Domani raggiungeremo Lugano.
7° giorno
7° giorno
[b]sabato 6 - settembre[/b] Partiamo di mattina sotto una pioggia battente che ci accompagna fin verso Ginevra. Passiamo dal Monte Bianco e ci fermiamo ad AOSTA a pranzo. Raggiungiamo Lugano verso le 18.