Una galleria Piwigo in più

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Anche quest’anno andiamo in vacanza assieme. I soliti quattro: Seo (foto e film), Doris (organizzatrice del viaggio), Marzio (autista) e Tizi (foto). Decidiamo per un giro in auto (la solita Mitsubishi Grandis) nei paesi del BENELUX con maggior attenzione verso l’Olanda. La scelta delle strade da percorrere la lasciamo al GPS. Partiamo da Lugano verso le 07.00 e la nostra meta è la città di Lussemburgo, distante circa 620 km. Passiamo la frontiera a Basilea e ci dirigiamo verso Nancy. Ci fermiamo per un veloce pranzo in un autogrill e infine verso le 15.00 raggiungiamo il nostro albergo. [b]e-mail: seo@brugna.ch - tizi52@ticino.com [/b]
1° giorno[b]
1° giorno[b]
[b]24 giugno 2007[/b] Prendiamo le camere e subito iniziano le nostre vacanze partendo alla scoperta della città. La "Petrusstal", valle del fiume Pétrusse, la divide in due parti, da una parte il centro storico e dall'altra parte il moderno quartiere della stazione ferroviaria. Questa valle è il polmone verde della città. Vediamo la cattedrale di Notre Dame costruita all’inizio del Seicento. Un misto di stili, tra tardo rinascimento e primo barocco. Decorata in modo sontuoso ospita le spoglie dei membri della famiglia regnante. Il tempo a nostra disposizione è poco e quindi decidiamo di prendere un bus turistico scoperto per un giro della città. In questa maniera vediamo il vecchio, il nuovo e il verde. Personalmente è stato più che sufficiente. Rientriamo appena in tempo evitando il primo temporale delle nostre vacanze!
2° giorno[b]
2° giorno[b]
[b]25 giugno 2007[/b]
3° giorno[b]
3° giorno[b]
[b]26 giugno 2007[/b] Oggi andiamo a Bruges. Di nuovo percorriamo il tunnel sotto la foce della Westerschelde per raggiungere la città capoluogo delle Fiandre occidentali in Belgio. Andiamo subito nella splendida piazza storica del Markt che rappresenta il cuore stesso di Bruges e insieme la testimonianza della sua passata grandezza e del suo odierno splendore. Al centro di questa piazza rettangolare si erge la statua degli eroi della battaglia del 1302 degli Speroni d'oro. La nostra attenzione è attirata subito dal Belfried (torre campanaria) un edificio alto 83 metri, eretto tra il 1282 e il 1296. La torretta ottagonale è un’aggiunta del 1482 e offre a chi ha il coraggio di salire i suoi 366 gradini (noi non siamo saliti) un superbo panorama. Il suo meraviglioso carillon è composto di ben 47 campane di bronzo. Tutti i mercoledì su questa piazza viene tenuto il mercato. Tanto per cambiare inizia a piovere. Indossiamo le mantelline e andiamo a fare un giro in Piazza ‘t Zand. Bella è la sua celebre fontana, al centro della stessa, costituita da quattro pilastri in acciaio e da gruppi di statue in bronzo. “Le bagnanti” rappresentano le quattro storiche città fiamminghe di Anversa, Gand, Kortrijk e Bruges. Il “gruppo di pescatori” ci ricorda la stretta unione di Bruges con il mare. Il terzo gruppo rappresenta un tratto paesaggistico tipicamente fiammingo. Il lato rivolto verso il centro è dominato da un “gruppo di ciclisti”, con il mezzo di trasporto più idoneo nelle Fiandre e soprattutto a Bruges. Nel frattempo ha smesso di piovere, ma tira un’aria fredda …! Ci rifugiamo nella chiesa Nostra Signora dove è conservata la “Madonna col Bambino” scolpita in marmo bianco da Michelangelo alta 128 cm (originariamente scolpita per il Duomo di Siena). L'opera ha la caratteristica di essere stata l'unica opera di Michelangelo ad essere uscita dall'Italia mentre l'artista era ancora in vita. Usciamo. Un timido sole ci fa decidere per un giro in barca sui canali. Su questi si affacciano splendidi palazzi dai tetti aguzzi e si aprono scorci che per la loro bellezza sono diventati meta abituale di turisti. Ricomincia a piovere e la barca scompare sotto gli ombrelli sino al termine del giro. Entriamo in un fast food per un pranzo veloce e all’uscita il sole splende nuovamente. Percorriamo la breve Breidelstraat (stradina pedonale ornata da stupende vetrine) e raggiungiamo l’altra piazza della fortezza: il Burg dove sorgono importanti edifici quali la Oude Griffie (vecchia cancelleria) che fino agli anni ottanta fungeva da tribunale, il municipio (il più antico del Belgio 1376-1420) con la facciata decorata da numerose figure tratte dalla Bibbia e la basilica Heilig Bloed (del Sacro Sangue) costituita da due chiese sovrapposte. A piano terra si trova la Cripta o Cappella di San Basilio e al piano superiore una seconda cappella accoglie la cassa del sangue di Cristo, in oro, argento e pietre preziose. Rientriamo a Vlissingen che sono le 18.30 dove alle 22.00 la temperatura è di 11°.
4° giorno[b]
4° giorno[b]
[b]27 giugno 2007[/b] In poco tempo percorriamo i 30 km che ci separano dal mastodontico sbarramento della Schelda orientale. Lungo 8 km, con dei pannelli che vengono abbassati a seconda della pericolosità del mare, questo sbarramento fa parte delle opere del Piano Delta. Iniziato nel 1958, questo progetto ha richiesto miliardi di fiorini, milioni di ore di lavoro e immense quantità di cemento e roccia prima di essere completato nel 1986. Da una parte il Noordzee (acque salate) e dall’altra l’acqua dolce del delta formato dal Reno, dalla Mosa e dalla Schelda, con una differenza tra alta e bassa marea di 3 metri e una profondità massima di 40 metri. Ci fermiamo al Neeltje Jans, un parco a circa metà della diga. Visitiamo quel gigantesco sistema di dighe e chiuse ciclopiche che regolano il flusso delle maree. Non ci sono parole per spiegare quello che proviamo mentre passiamo tra le chiuse. Il rumore, il rimescolio e i gorghi che si formano ti fanno venire i brividi. Prima della costruzione di questo sbarramento, nel 1953, si verificò uno dei disastri più gravi nella storia dell’Olanda. L'alta marea primaverile, unita a una violenta tempesta, aprì una breccia nelle dighe della Zelanda. In quella triste occasione morirono 1853 persone. Continuiamo la visita del Deltapark e andiamo a vedere una mostra che con effetti sonori e fotografie ricorda il suddetto disastro. Un giro in battello nel delta, uno spettacolo di foche, a spasso con il trenino e la visita del museo della balena, non portano a niente di interessante. Verso 16.30 ripartiamo per Vlaardingen e andiamo all'albergo.
5° giorno[b]
5° giorno[b]
[b]28 giugno 2007[/b]
6° giorno[b]
6° giorno[b]
[b]29 giugno 2007[/b] Oggi prendiamo il tram e ci trasferiamo a Den Haag (L’Aia). Arriviamo in centro in circa 15 minuti. Tanto per cambiare piove e tira vento. Den Haag con circa 450.000 abitanti è la sede del Governo pur non essendone la capitale che è Amsterdam. Dal 1840 è anche residenza della casa reale olandese. Dista circa 6 km dal Mare del Nord. Il centro storico occupa una piccola zona intorno al Binnenhof (parlameno) e al Palazzo Reale. Attraversiamo la Buitenhof, piazza un tempo cortile esterno del Binnenhof e oggi centro cittadino. Lo specchio d’acqua rettangolare con al centro un isolotto alberato è lo Hofvijver. Lungo il lato nord corre il Lange Vijverberg dal quale si ammira il lungo fianco del Binnenhof, mentre sull’altro lato si allineano splendide dimore del Settecento. Proseguiamo la nostra visita verso il Binnenhof che è un complesso di vari edifici di epoche diverse. Entrando dalla seicentesca Grenadierspoort, presso il Mauritshuis (elegante edificio che ospita la collezione reale di pittura) si ha di fronte la Ridderzaal (sala dei Cavalieri) che é usata come sala del Trono e per le sedute plenarie del Parlamento. Il Noordeinde Paleis, antico palazzo reale, è oggi sede degli uffici della Regina Beatrice. Il vecchio mercato delle erbe Groenmarkt è oggi una tranquilla piazza al centro dell’area pedonale. Vi sorgono l’Oude Stadhuis (municipio vecchio), del 1565, con una graziosa torretta e la protestante Grote Kerk grande chiesa gotica d’origine trecentesca. La torre, che ha un carillon di 52 campane, è del 1424. Oggi, Den Haag, è parzialmente bloccata per la parata dei veterani (Nederlandse Veteranendag). Entrare in auto è impossibile. Tribune, transenne e polizia ne impediscono il transito. Marzio e Seo sono avvicinati da due inviati di una rivista turistica locale per un’intervista circa il perché e il per come delle nostre vacanze in Olanda e specificatamente a Den Haag. Verso mezzogiorno ci troviamo con alcuni parenti di Tizi con i quali andiamo a pranzo e passiamo un piacevole pomeriggio. Nel frattempo fa capolino un timido sole, ma l’aria è fresca (15°). Sono le 17.00. Ritorniamo a Scheveningen e passando con il tram intravediamo il Vredespaleis (il grande Palazzo della Pace) che fu eretto nel 1907-13. Dal 1946 ha sede la Corte internazionale di Giustizia. Sul bellissimo rosone di bronzo che accoglie i visitatori sono state apposte le quattro parole simbolo del Palazzo della Pace: Amicizia, Pace, Giustizia e Concordia. Arrivati a Scheveningen andiamo a cena poi ci concediamo un giro nei vari negozietti. Anche qui tanto per cambiare ... tira un’aria ...!
7° giorno[b]
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[b]30 giugno 2007[/b]
8° giorno[b]
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[b]1° luglio 2007[/b]
9° giorno [b]
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[b]2 luglio 2007[/b]
10° giorno [b]
10° giorno [b]
[b]3 luglio 2007[/b]
11° giorno [b]
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[b]4 luglio 2007[/b] Questa mattina inizia la prima fase per il rientro a Lugano. Partiamo da Purmerend a malincuore in direzione di Maastricht. Abbiamo intenzione di fermarci a visitarla dal momento che abbiamo sentito dire che si tratta di una bella cittadina. Acqua per quasi tutto il tragitto e quando arriviamo a Maastricht verso mezzogiorno piove talmente forte che non riusciamo a scendere dall’auto. Decidiamo di botto di proseguire. Ci fermiamo per il pranzo in un autogrill. Proseguiamo sempre sotto la pioggia e arriviamo verso le 17.00 nei pressi di Metz in Francia. Visto che la città è bellina cerchiamo un albergo e prenotiamo per la notte. Portiamo le valigie in camera e decidiamo di fare un giretto in città. Passiamo davanti alla casa natale di Paul Verlaine l'autore della "chanson d'automne". La prima strofa di questa poesia è stata utilizzata da Radio Londra per comunicare alla resistenza l'imminente avvio dello sbarco in Normandia durante la seconda guerra mondiale. Arriviamo fino alla cattedrale di St. Etienne i cui lavori di costruzione durarono dal 1220 al 1520. La cattedrale è una delle più alte del mondo in stile gotico. L'altezza della sua navata misura 42 metri. Elementi importanti del mobilio sono il fonte battesimale, il trono episcopale e il piccolo organo del rinascimento. Entriamo per una visita e quando usciamo, indovinate... piove di nuovo. Torniamo in albergo sotto una fitta pioggia dove decidiamo di cenare. Sembra farlo apposta, ma durante la cena riecco il sole. In ogni caso decidiamo che per non far ripiovere rimaniamo dove siamo. Giornata umida. Che palle!! Speriamo nel domani migliore.
[b]12° giorno [/b]
[b]12° giorno [/b]
[b]5 luglio 2007[/b] Ci alziamo illudendoci di trovare il sole. Invece l'acqua è ancora lì. E ci segue furente durante il viaggio di ritorno. In certi momenti addirittura i tergicristalli non riescono a fare il loro lavoro. Questo fin verso Basilea. Poi finalmente il sole. Ci fermiamo a pranzo in un noto ristorante di Attinghausen. Poi, via verso Lugano sempre accompagnati dal sole. Riassumendo brevemente il viaggio appena concluso, nonostante il cattivo tempo, possiamo considerarci soddisfatti sia per i luoghi visitati, sia per la pianificazione che abbiamo dato alla vacanza, alla gestione del tempo e non da ultimo alle trasferte in auto, alle fotografie e al film. Ognuno di noi si è impegnato affinché quanto prefissato fosse assolto. La prenotazione degli alberghi tramite Internet si è rivelata una decisione vincente. Tutto è filato liscio come l’olio, anche se un paio di alberghi non ci hanno soddisfatto appieno. Ma tant’é... tramite Internet non sempre si possono vedere le camere. Anche di lasciarci guidare dal GPS è stata una buona scelta. Ci ha sorpreso vedere gli olandesi, quando piove! Non se ne curano, sembra quasi che non la sentano l’acqua! La piattezza del territorio è adatta ed invita all’uso della bicicletta, il mezzo di trasporto principale degli olandesi. Le ciclopiste non si contano e ... occhio, hanno di solito la precedenza su tutti. Abbiamo visitato Amsterdam con parziale soddisfazione dato il poco tempo a nostra disposizione e la bella Rotterdam con l’emozionante zona del porto. Abbiamo visitato paesi fiabeschi, attraversato ponti levatoi, ciclopiche dighe, visitato chiese, frequentato spiagge, mercati, fatto shopping, percorso canali su battelli, tunnel sotto il mare. Abbiamo visto barche attraversare canali sopra l’autostrada e aerei rullare su una pista sopra l'autostrada. Come già detto il tempo non è stato molto clemente. Qui cambia da un momento all’altro. Anche il vento non scherza, ma si sa, i mulini non vanno e non sono mai andati a ... mano. Abbiamo trovato anche cose negative. Per esempio il costo del carburante è altissimo e trovare una stazione di rifornimento lì per lì non è scontato. In certi paesi alle 20.00 tutto è chiuso, capirsi per chi non conosce il tedesco o l’inglese non è facile. Forse un giorno ritorneremo in Olanda, ma sono ancora molte le bellezze mai viste e da visitare in altri paesi. Speriamo di aver soddisfatto e di essere stati utili a chi ha avuto la pazienza di leggere i commenti e vedere le nostre fotografie. Grazie a tutti.