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diari di viaggio e album fotografici
Parco botanico San Grato (Carona)
Parco botanico San Grato (Carona)
Si trova a Carona e ci si arriva da Lugano anche con l'autopostale in 25 minuti (10 km ca.) E' stato acquistato nel 1957 da Luigi Giussani al quale si dedicò moltissimo. E' un parco stupendo, un gioiello. Adagiato fra il San Salvatore e il Monte Arbostra, si gode di un panorama unico sulle montagne, il lago, i paesi attorno al Ceresio, ma anche sul Piano del Vedeggio, il Malcantone sino al Monte Rosa e alle cime della catena alpina. In questo splendido parco, oggi di Lugano Turismo grazie alla donazione dell'UBS, oltre al parco colmo di fiori e piante, troviamo anche una villa, la cappella dedicata a San Grato e il ristorante San Grato, un tempo stalla per cavalli, con la sua terrazza panoramica e che soddisfa sia il visitatore domenicale che sia il raffinato buongustaio. Sui suoi 62.000 metri quadrati, si collezionano diverse qualità di azalee, rododendri e conifere. Queste sono visibili passando da cinque sentieri a tema "botanico, relax, panoramico, artistico e della fiaba". Il tutto assistito da pannelli didattici. La pulizia della parte boschiva, dei prati e dei sentieri è fatta in modo impeccabile dal personale addetto. Vi si trovano pure anche alcune opere d'arte moderna. Il parco dà pure spazio a giochi per bambini facilmente raggiungibili (dondoli a molla, giostra, scivolo, altalena, una casetta e un'avventurosa teleferica). E' pure presente una griglia. Il massimo splendore di fioritura e colori viene raggiunta nel mese di aprile. I turisti sono entusiasti ed estasiati davanti a tanta bellezza. Chi si diletta nella pittura trova un panorama splendido da riprodurre su tela. Recandosi al Parco San Grato si passa attraverso il nucleo storico di Carona, con interessanti case dalle facciate decorate con affreschi. Bella pure la chiesa dedicata ai SS. Giorgio e Andrea (XVI sec) con all'interno sculture, stucchi e affreschi. In zona si trova pure il Santuario della Madonna d'Ongero, pregevole edificio barocco settecentesco, meta di pellegrinaggi e situato in una bellissima posizione tra i boschi. e-mail: seo@brugna.ch
Diario di viaggio in Normandia e Bretagna
Diario di viaggio in Normandia e Bretagna
Da qualche anno volevamo visitare la Normandia e la Bretagna, ma un susseguirsi di imprevisti ci ha sempre costretti a rinunciare. Finalmente quest'anno si parte. Siamo in quattro: Tiziana e Marzio e Doris e Sergio, con un'auto Mitsubishi Grandis. [b]e-mail: seo@brugna.ch - tizi52@ticino.com[/b]
Lugano
Lugano
Photogallery di Lugano e quartieri e-mail: seo@brugna.ch
Gita a Brescello
Gita a Brescello
E' domenica 24 settembre 2006. In sette decidiamo per una gita di un giorno a BRESCELLO. Cos'è Brescello? Dov'è Brescello? Perché proprio a Brescello? Ecco soddisfatta la vostra curiosità. Brescello è un comune dell'Emilia Romagna in Provincia di Reggio Emilia, raggiungibile da Lugano in circa 2h ½. Lo abbiamo scelto in quanto lì sono stati girati i film di Don Camillo e Peppone. Naturalmente è conosciuto anche quale paese di storia e di arte. Con due auto partiamo da Lugano alle 08.00 con tempo nuvoloso e raggiungiamo Brescello verso 10.50. Un incidente accaduto in autostrada ci ha rallentato il viaggio. Iniziamo con il vedere la campana utilizzata in un film della serie Don Camillo. Andiamo in Piazza Matteotti dove troviamo il Municipio e la Chiesa di Santa Maria Nascente di stile ottocentesco. Questi ultimi hanno fatto da sfondo a tante riprese di Don Camillo e Peppone. Nel frattempo il cielo si è rasserenato e il sole non si risparmia. Sulla piazza trovano posto le statue di bronzo dei due personaggi, mentre al centro si erge la copia della statua di Ercole Benefattore. L'originale, eseguito da Jacopo Tatti detto il "Sansovino", si trova presso il Centro Culturale San Benedetto. All'interno della Chiesa di Santa Maria Nascente, addobbata da tanti bei fiori conseguenza di un matrimonio celebrato il sabato, vediamo il celebre "Cristo parlante". Visitiamo il Museo di Peppone e Don Camillo dove sono raccolti oggetti, locandine, fotografie e elementi delle scenografie usati nella realizzazione dei film tratti dai romanzi di Guareschi. Vicino si trova un carro armato pure lui utilizzato nelle riprese di uno dei film. Dietro al Museo, dotato di una bellissima zona verde da cui si può ammirare la parte restante della chiesa dell'antico convento delle monache benedettine, si trova il Parco Giovannino Guareschi. In esso trovano spazio una vecchia locomotiva a vapore e il busto di Guareschi. Dopo il pranzo in una tipica osteria, facciamo un'escursione fino al fiume Po', che raggiungiamo a piedi attraverso pioppi e un terreno paludoso. Vediamo pure la confluenza del fiume Enza con il Po'. Rientriamo la sera verso le 19.00 dopo una bella giornata di caldo sole autunnale. e-mail: seo@brugna.ch
Il sentiero di Gandria
Il sentiero di Gandria
Sabato 8 settembre, splendida giornata di sole, con Marzio sono andato a percorrere il Sentiero di Gandria. Non era la prima volta, ma la giornata invogliava a fare fotografie di questo splendido paesaggio. Per chi non lo sapesse, il Sentiero di Gandria, è la stradina che da Castagnola porta a Gandria, una volta piccolo paese ed ora piccolo quartiere di Lugano. Il sentiero, adatto anche a famiglie con bambini, costeggia le insenature del Lago di Lugano, leggermente più in alto rispetto al suo livello, in un'atmosfera rilassante e silenziosa. Vediamo il lago assumere i colori verde o blù, fiori dai mille colori, cactus, ulivi e altre bellezze naturali. Sul persorso alcuni ristoranti permettono di fermarsi a dissetarsi o, meglio ancora, mangiare le specialità di pesce di lago godendosi il panorama. Anche per recarsi al Lido San Domenico, piccolo bagno pubblico immerso nel verde, ci si deve inoltrare sul Sentiero di Gandria. Camminando pian pianino, dopo circa 20/25 minuti, arriviamo a Gandria. Si trova tra il lago e il Monte Brè. È molto bello, un incantevole dedalo di viuzze, di portici e di case che si appoggiano una all'altra. Percorrere i vicoli e le piccole scalinate di questo quartiere è molto bello. Ci sono ristorantini tipici, negozietti di souvenirs e la chiesa. Le case sono tutte da ammirare. Alcune coppiette sedute sugli scalini prendono il sole e fanno un frugale pasto. La vista sul paesaggio è straordinaria. e-mail: seo@brugna.ch
Diario di viaggio nei Paesi del Benelux
Diario di viaggio nei Paesi del Benelux
Anche quest’anno andiamo in vacanza assieme. I soliti quattro: Seo (foto e film), Doris (organizzatrice del viaggio), Marzio (autista) e Tizi (foto). Decidiamo per un giro in auto (la solita Mitsubishi Grandis) nei paesi del BENELUX con maggior attenzione verso l’Olanda. La scelta delle strade da percorrere la lasciamo al GPS. Partiamo da Lugano verso le 07.00 e la nostra meta è la città di Lussemburgo, distante circa 620 km. Passiamo la frontiera a Basilea e ci dirigiamo verso Nancy. Ci fermiamo per un veloce pranzo in un autogrill e infine verso le 15.00 raggiungiamo il nostro albergo. [b]e-mail: seo@brugna.ch - tizi52@ticino.com [/b]
Fête du Bison et Week-End Country à Boncourt  - visita a Porrentruy e Saint-Ursanne
Fête du Bison et Week-End Country à Boncourt - visita a Porrentruy e Saint-Ursanne
Venerdì, 21 settembre 2007 siamo andati (Doris ed io) a Boncourt. Perché proprio a Boncourt? Ebbene, perché amici ci avevano detto che dal 20 al 23 settembre, si sarebbe tenuta la “Fête du Bison e Week-End Country 2007” e questo ci ha incuriosito tanto da farci decidere di andare a vedere. Siamo partiti da Lugano verso le 8.00 e siamo arrivati a Boncourt, dopo fermata obbligatoria al “rastätten”, verso le 12.30. La giornata era splendida. Arrivati là abbiamo cercato subito il posto dove si svolgeva la manifestazione. Seguendo le segnalazioni siamo arrivati in un grande prato (là non mancano) dove un capannone per le feste e tante bancarelle erano in fase di ultimazione. Nelle vicinanze una mandria di bisonti, che della festa non glie ne fregava proprio niente, brucava tranquillamente. Forse non si erano ancora accorti che alcuni loro simili mancavano ! Questi bisonti vivono a Boncourt dal 2004 e danno al paese un’aria da Far West. Possono scorrazzare in un parco molto grande costruito secondo norme di sicurezza compresa l’altezza della cinta. Ora si contano una cinquantina di bisonti. Vale la pena di andarci, i bisonti non si incontrano mica tutti i giorni. La festa inizia nella serata perciò decidiamo di fare una capatina in Francia che è li non a due passi, ma ad un passo. Passiamo la frontiera e ci dirigiamo verso Belfort, cittadina di circa 50.000 abitanti, dell'Alta Alsazia dove arriviamo dopo circa 40 minuti. Mangiamo qualche cosa, poi giriamo nella città vecchia. Bellina. Ritorniamo a Boncourt e andiamo alla ricerca di un albergo. Non è stato facile poichè causa la festa non ci sono camere libere. Alla fine troviamo posto in un albergo tranquillo alla periferia di Boncourt. La sera andiamo alla festa. C’è molta gente. Visto che è presente nel menù, ci facciamo un filetto di bisonte con frites. Buono. Inizia la festa country con gruppi diversi ad esibirsi sul palco. Alcuni visitatori si immedesimano totalmente nell’atmosfera country che sono vestiti da cow-boys con tanto di pistole. Restiamo a sentire diversi gruppi musicali, poi ritorniamo all’albergo. Anche sabato il tempo è splendido. Il mattino ritorniamo in centro Boncourt per una breve visita al paese e verso le 10.30 decidiamo di partire e andare a visitare Porrentruy. Non conoscevamo questa cittadina ed è stata una gradevole sorpresa. Bella e pulita. Poi, il pomeriggio, partiamo e andiamo a Saint-Ursanne, la perla del Giura. Cittadina turistica, piccola e bella. In serata andiamo a Zurigo, da Guya e Giambo, che ci ospitano per la notte. Si va a cena tutti assieme. Ritorniamo a Lugano domenica sera, per tutto il giorno accompagnati da una splendida giornata di sole. e-mail: seo@brugna.ch
Giornate dell'esercito
Giornate dell'esercito
Dal 20 al 25 novembre 2007 a Lugano si sono avute le “Giornate dell’esercito”. Per me, orgoglioso d’essere svizzero e di avere un esercito pronto ad assicurare la [b]difesa[/b] del nostro territorio con armi ed apparecchi moderni, sono stati giorni di festa. Il tempo purtroppo non è stato molto benevolo. Solo domenica, in occasione della sfilata sul lungolago, abbiamo avuto una giornata splendida. A Cornaredo ho assistito a dimostrazioni spettacolari, con i nostri militi a simulare [b]difensivamente[/b] situazioni che, speriamo mai, potrebbero verificarsi in futuro. Ho visto sul lungolago l’aereo F/A 18 Hornet, punta di diamante della nostra armata e flotta aerea. Da notare che per il tragitto aeroporto Agno - lungolago è stato “imbarcato”! Ho visto al Centro esposizioni Conza i vari compiti dell’esercito. Al Lido si sono avute dimostrazioni di animali (cani – cavalli), di sicurezza del territorio e ancora di tutela delle condizioni di esistenza. L’esercito si è pure fatto conoscere a Isone e Locarno. Insomma ho toccato con mano, io milite a suo tempo, i mezzi dell’esercito impiegati nel campo delle forze aeree, delle trasmissioni, dell’informatica, i carri armati Leopard, armamenti, tecnologie e abbigliamenti che prima non avevo mai avuto occasione di vedere da vicino. Pure il concerto della Swiss Army Gala Band e le esibizioni della Fanfara br fant mont 9, sono state un successo. La domenica, dopo la sfilata sul lungolago, esibizione sul golfo della Patrouille Suisse, dell’elicottero Super Puma e di due F/A 18. Sul lago invece, lancio di esploratori paracadutisti e dimostrazione dei motoscafi militari. Partiti i militari, Lugano è ritornata a dormire per la felicità di chi, in vari modi, ha manifestato contro la presenza dell’esercito. e-mail: seo@brugna.ch
Pasqua 2008 a Lugano
Pasqua 2008 a Lugano
22 marzo. Siccome in barba alla previsioni oggi è una bella giornata di sole, decido di andare in centro a vedere se la piazza è movimentata visto che domani è Pasqua. Con la mia fida macchina fotografica, passo dal Parco Ciani e mi accorgo subito che la gente non manca. Quando poi arrivo in Piazza Riforma ne trovo molta, molta, ma molta. Tutti hanno l’aria felice. Chi si fa di gelato, chi di brioches, chi di noccioline o zucchero filato, chi semplicemente chiacchiera. Sento parlare tante lingue. La Piazza e via Nassa sono piene di bancarelle con prodotti di tutti i tipi. Oggi pomeriggio, Lugano è stata capace a far dimenticare per un momento le grane del mondo. e-mail: seo@brugna.ch
Fine settimana in Toscana
Fine settimana in Toscana
E’ il 22 di maggio, quando partiamo per una tre giorni in Toscana. Abbiamo deciso di andare a Firenze. Siamo i soliti quattro più Sandra e Bila. La fida Mitsubishi ci ospita durante il viaggio. Partiamo che più pioggia di così non si può e le previsioni non incoraggiano di certo. Solite colonne nei pressi di Milano, solite fermate per piccola colazione e sigaretta in Autogrill. Nel frattempo ha smesso di piovere. Sugli Appennini ritroviamo l’acqua e, a tratti, stagna una fitta nebbia. Arriviamo in fondo. Il tempo è decisamente migliorato e visto l’ora prestiva decidiamo di visitare la zona del porto di Livorno e pranzare in zona. Saggia decisione. Ora il cielo è blu e il sole caldo. A pomeriggio inoltrato partiamo verso l’albergo già prenotato in località Campi Bisenzio, a circa 1/2ora da Firenze. Il posto ci piace. Tranquillo, silenzioso e in mezzo al verde. Il giorno dopo, una navetta ci porta in Piazza del Duomo a Firenze. Tempo splendido e caldo. Tanta gente. Pur essendo già stati anni or sono, visitiamo nuovamente con piacere le opere d’arte ormai conosciute quasi da tutti. Purtroppo la nostra visita è breve e come il solito non abbiamo il tempo per vedere tutto quello che c’è da vedere. Ci limitiamo al Duomo, al Battistero, al Campanile di Giotto, alla Basilica di San Lorenzo, Piazza della Signoria, il Ponte Vecchio, Palazzo Pitti, Ponte Santa Trinità, Chiesa di Santa Maria Novella con il Crocefisso di Giotto e del Brunelleschi (assente per restauro). In serata la navetta ci riporta al nostro albergo a Campi Bisenzio. Sabato, è già il giorno del rientro. Partiamo che sono ormai le 10. Decidiamo di andare a Lucca. Visto il bel tempo giriamo nella vecchia città (vediamo la Basilica di San Frediano, Piazza Anfiteatro, Chiesa di San Michele in Foro e l’omonima piazza, il Duomo intitolato a San Martino con, fra altre opere importanti, il dipinto dell’Ultima cena di Jacopo Tintoretto. Ritorniamo all’auto camminando sulle antiche mura che la circondano. Ripartiamo per Lugano. Nei pressi di Milano ci attende la pioggia. e-mail: seo@brugna.ch
Diario di viaggio in Borgogna
Diario di viaggio in Borgogna
Siamo i soliti quattro, solita auto, solito GPS. Della Borgogna ci incuriosiscono i castelli, le abbazie, i canali e il vino. Speriamo in una meteo migliore di quella dell'anno scorso in Olanda. e-mail: seo@brugna.ch - tizi52@ticino.com
Festa della vendemmia 2008 a Lugano
Festa della vendemmia 2008 a Lugano
Quest’anno la festa si è tenuta il 5 e 6 di ottobre. E’ stata una giornata splendida, cielo azzurro, temperatura mite. Sono andato in centro e il colpo d’occhio è stato appagante. Tanta gente, tante bancarelle e capannoni. Piccoli complessi musicali nostrani si sono esibiti nelle vie adiacenti a Piazza della Riforma. Per i numerosi visitatori i grottini hanno dato loro la possibilità di gustare specialità ticinesi quali brasato, polenta, minestrone ecc. Insomma una festa popolare per tutti. Godetevi le foto delle due giornate e alcune clips sonore. (Se quest'ultime sono bianche muovetevi dentro con il mouse!)