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Parco botanico San Grato (Carona)
Sergio Brugnoli / Parco botanico San Grato (Carona)
Si trova a Carona e ci si arriva da Lugano anche con l'autopostale in 25 minuti (10 km ca.) E' stato acquistato nel 1957 da Luigi Giussani al quale si dedicò moltissimo. E' un parco stupendo, un gioiello. Adagiato fra il San Salvatore e il Monte Arbostra, si gode di un panorama unico sulle montagne, il lago, i paesi attorno al Ceresio, ma anche sul Piano del Vedeggio, il Malcantone sino al Monte Rosa e alle cime della catena alpina. In questo splendido parco, oggi di Lugano Turismo grazie alla donazione dell'UBS, oltre al parco colmo di fiori e piante, troviamo anche una villa, la cappella dedicata a San Grato e il ristorante San Grato, un tempo stalla per cavalli, con la sua terrazza panoramica e che soddisfa sia il visitatore domenicale che sia il raffinato buongustaio. Sui suoi 62.000 metri quadrati, si collezionano diverse qualità di azalee, rododendri e conifere. Queste sono visibili passando da cinque sentieri a tema "botanico, relax, panoramico, artistico e della fiaba". Il tutto assistito da pannelli didattici. La pulizia della parte boschiva, dei prati e dei sentieri è fatta in modo impeccabile dal personale addetto. Vi si trovano pure anche alcune opere d'arte moderna. Il parco dà pure spazio a giochi per bambini facilmente raggiungibili (dondoli a molla, giostra, scivolo, altalena, una casetta e un'avventurosa teleferica). E' pure presente una griglia. Il massimo splendore di fioritura e colori viene raggiunta nel mese di aprile. I turisti sono entusiasti ed estasiati davanti a tanta bellezza. Chi si diletta nella pittura trova un panorama splendido da riprodurre su tela. Recandosi al Parco San Grato si passa attraverso il nucleo storico di Carona, con interessanti case dalle facciate decorate con affreschi. Bella pure la chiesa dedicata ai SS. Giorgio e Andrea (XVI sec) con all'interno sculture, stucchi e affreschi. In zona si trova pure il Santuario della Madonna d'Ongero, pregevole edificio barocco settecentesco, meta di pellegrinaggi e situato in una bellissima posizione tra i boschi. e-mail: seo@brugna.ch
1° giorno
Sergio Brugnoli / Diario di viaggio in Normandia e Bretagna / 1° giorno
[b]25 giugno 2006[/b] Partiamo alle 06.00 da Lugano. Fortunatamente possiamo passare dalla strada cantonale che da Gurtnellen porta a Amsteg tenuta aperta per le auto targate TI e UR in quanto l'autostrada A2 è bloccata dal 31 maggio per la caduta di una frana. Altrimenti il giro da fare ci avrebbe allungato e non di poco il viaggio. Pranzo frugale in un autogrill. Entriamo in Francia da Basilea - Moulhouse, quindi ci dirigiamo in direzione di Reims. Il traffico essendo giorno festivo è scarso. Come programmato decidiamo di affrontare il viaggio in due tappe e quindi dopo aver percorso ca. 800 km ci fermiamo a BEAUVAIS. Al primo colpo in un albergo a ** stelle troviamo quello che cerchiamo. Piove, ma questo non basta per toglierci l'appetito. Scegliamo quindi una "brasserie" e ceniamo.
Rouen
Sergio Brugnoli / Diario di viaggio in Normandia e Bretagna / 2° giorno / Rouen
Dopo una buona colazione partiamo verso le 09.20. È nuvoloso. Durante il viaggio verso ROUEN, capitale dell'Alta Normandia, si mette a piovere. Scongiuri vari. Arrivati là facciamo un giro in città con il "Petit train de Rouen". Nel frattempo smette di piovere. Pranziamo con panini (baguette) che non sono niente male. Facciamo anche un giro nel quartiere vecchio della città passeggiando lungo le viuzze strette e vediamo il luogo (place du Vieux-Marché) dove Giovanna d'Arco fu bruciata viva il 30 maggio 1431. Visitiamo pure la chiesa a lei dedicata. Modernissima con belle vetrate. Il "Gros Horloge", posto nell'omonima via, non lo possiamo vedere in quanto è coperto da una tela per motivi di restauro. Peccato. La cattedrale di Notre Dame con le facciate ingabbiate nei tubolari per un maquillage di pulizia la vediamo dall'esterno.
Houlgate
Sergio Brugnoli / Diario di viaggio in Normandia e Bretagna / 2° giorno / Houlgate
Il pomeriggio ripartiamo e arriviamo a HOULGATE, una stazione balneare e climatica bagnata dal Canale della Manica. Spiaggia di sabbia fine. Dimore d'epoca stile impero e case "fin-de-siècle". Houlgate con i suoi ca. 1900 abitanti è situata nel dipartimento del Calvados nella regione della bassa Normandia. Troviamo un albergo per la notte poi andiamo a visitare il paese e la spiaggia. La bassa marea la fa da padrona. Impressionante come l'acqua si possa ritirare da queste parti. La spiaggia è semideserta. Qualche persona passeggia e una sola è sotto l'unico ombrellone. Non fa molto caldo e l'acqua della Manica è fredda. Ceniamo. Granchi e cozze qui non mancano. Rientriamo in albergo.
Honfleur
Sergio Brugnoli / Diario di viaggio in Normandia e Bretagna / 3° giorno / Honfleur
Partiamo dopo colazione alle 09.30. Il tempo è nuvoloso. Andiamo in direzione di HONFLEUR, la nostra meta di partenza, passando da Deauville, Trouville e Villerville. Honfleur è una piccola città, d'arte e di storia, ben conservata con un porto importante anche per grosse navi da crociera. Pittoreschi i ristorantini lungo Le Vieux Bassin. Passeggiamo per le viuzze antiche ricche di fascino ed edifici a graticcio. Luogo amato da pittori ed artisti (infatti lungo Le Vieux Bassin incontriamo diverse persone che stanno dipingendo). Honfleur conta circa 80 gallerie d'arte. Particolare la chiesa di Santa Caterina, costruita interamente in legno (i 2 tetti sono 2 carene di barche rovesciate). Non poteva mancare la scivolata di Doris. Cambio di pantaloni al riparo dell'auto.
Pont de Normandie
Sergio Brugnoli / Diario di viaggio in Normandia e Bretagna / 3° giorno / Pont de Normandie
Il programma prosegue attraverso il passaggio del "Pont de Normandie" opera iniziata nel 1988. Inaugurato nel 1995 è lungo 2.141 metri e largo 23.6 metri con un'altezza piano stradale di 59 metri e un'altezza piloni di 215 metri. Attraversa la Senna nel suo punto più largo prima di sfociare nella Manica. Il ponte è estremamente sicuro: è stato previsto per resistere ai venti più violenti (440 km/h) ed è invulnerabile agli urti delle più grosse navi da carico. La traversata costa 5 Euro, ma ne vale la pena.
Ouistreham
Sergio Brugnoli / Diario di viaggio in Normandia e Bretagna / 3° giorno / Ouistreham
Proseguiamo e passando per Caen andiamo a OUISTREHAM/RIVA-BELLA. Su questa spiaggia chiamata Sword Beach alle prime luci dell'alba sbarcano i soldati inglesi che dopo aspri combattimenti vengono decimati. I superstiti si uniscono ai francesi comandati dal capitano Philippe Kiefer e danno l'assalto al fortino del Casinò di Riva-Bella, trasformato dai tedeschi in un rifugio fortificato. Ora sulla spiaggia di Riva-Bella vediamo un monumento che ricorda i nomi dei "commandos" francesi caduti il 6 giugno 1944. Visitiamo pure "Le Grand Bunker". E' una gigantesca torre d'osservazione tedesca di 5 piani che serviva quale centro di avvistamento e comando del settore. Il 6 giugno se la ritrovarono di fronte gli uomini del 4° commando alleato i quali dovettero desistere dall'impresa di occuparla a causa della forte difesa. La sua conquista avvenne infatti il 9 giugno quando il tenente Orrell dei Royal Engineers impiegò insieme ad altri tre uomini, 4 ore (!!) per far saltare la porta di ingresso al bunker e far così arrendere la guarnigione al suo interno composta di 2 ufficiali e 50 uomini. Con la sua conquista Ouistreham era stata completamente liberata.
Courseulles-Sur-Mer
Sergio Brugnoli / Diario di viaggio in Normandia e Bretagna / 3° giorno / Courseulles-Sur-Mer
Saltiamo il pranzo. Ripartiamo verso COURSEULLES-SUR-MER, una piacevole stazione balneare. Ceniamo e pernottiamo.
Juno Beach
Sergio Brugnoli / Diario di viaggio in Normandia e Bretagna / 4° giorno / Juno Beach
Verso le 09.00 lasciamo il nostro albergo, ma ci fermiamo quasi subito. Infatti a Courseulles-s/Mer si può visitare il centro JUNO BEACH, il sito museo che ricorda i soldati canadesi caduti durante lo sbarco. Situata su entrambi i lati del porto di Courseulles-sur-Mer, l'area di sbarco della spiaggia di Juno Beach è larga circa nove chilometri e mezzo. Lo sbarco iniziò male: un terzo dei mezzi da sbarco fu distrutto o danneggiato dalle mine o dagli ostacoli. Malgrado ciò, entro mezzogiorno, le truppe canadesi avanzavano verso l'interno per unirsi poi ai soldati britannici provenienti dalla Gold Beach.
Arromanches
Sergio Brugnoli / Diario di viaggio in Normandia e Bretagna / 4° giorno / Arromanches
Proseguiamo verso ARROMANCHES dove sull'altura si trova Arromanches 360°, un cinerama nel quale viene proiettato il film "Il Prezzo della Libertà" in cui si fondono immagini d'archivio e immagini attuali girate sui luoghi stessi dello sbarco. La proiezione viene fatta a 360° su 9 schermi. Entriamo e vediamo. Poi arriviamo ad Arromanches, località tranquilla con una grande spiaggia di sabbia e con i resti del suo porto artificiale "Mulberry". Il Mulberry Harbour era un tipo di porto prefabbricato costruito durante la seconda guerra mondiale in Inghilterra per essere utilizzato nel corso degli sbarchi del D-Day. Degli enormi cassoni riempiti di cemento, sono stati trasportati lungo la Manica ad una velocità di 7 Km/h e affondati, unitamente a navi in disuso, per creare una barriera frangiflutti e di conseguenza delle rade artificiali. All'interno della diga così formata sono stati scaricati moli galleggianti, serie di ponti metallici ecc. necessari per la costruzione del porto artificiale. Nei tre mesi successivi al D-Day, questo porto fu utilizzato per far sbarcare oltre 2,5 milioni di uomini, 500.000 veicoli e 4 milioni di tonnellate di equipaggiamento necessari per le truppe dello sbarco. I resti di questo porto sono ben visibili dalla collina di Arromanche 360° e dalla spiaggia di Arromanches sono raggiungibili a piedi durante la bassa marea.
Colleville-Sur-Mer
Sergio Brugnoli / Diario di viaggio in Normandia e Bretagna / 4° giorno / Colleville-Sur-Mer
Proseguiamo lungo la Gold Beach e arriviamo a COLLEVILLE-SUR-MER. E' qui che si trova il Cimitero Americano (quello della sequenza iniziale del film "Salvate il soldato Ryan"). Il cimitero è esteso su 70 ettari e il governo francese ha concesso la libera disposizione del terreno in perpetuo al governo americano. I 10 quadrati di tombe contengono le spoglie di 9.387 soldati. Una stella di Davide indica la tomba dei soldati di confessione ebraica. Le croci bianche sono tutte disposte in modo ordinato su un terreno curatissimo a ridosso della spiaggia di Omaha Beach sulla quale quasi la metà dei soldati americani caddero il primo giorno sotto il fuoco tedesco.
Pointe du Hoc
Sergio Brugnoli / Diario di viaggio in Normandia e Bretagna / 4° giorno / Pointe du Hoc
Ci spostiamo poi alla POINTE DU HOC (a metà tra le spiagge di Utah e Omaha) uno spuntone di roccia dove i rangers riuscirono a scalare la parete della scogliera difesa dai tedeschi a mezzo di scale di corda sparate da mortai. Una stele di granito è stata eretta dalla Francia a ricordo. La scena della battaglia è conservata identica con le enormi buche causate dai bombardamenti e i resti dei bunker.