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Concarneau
Sergio Brugnoli / Diario di viaggio in Normandia e Bretagna / 9° giorno / Concarneau
Ripartiamo per CONCARNEAU. La particolarità del luogo è la suggestiva "Ville Close", la piccola cittadella fortificata del XIV° secolo situata su un isolotto roccioso, conosciuta anche come "ville fleurie" per i fiori che risaltano ovunque. Passiamo un ponticello e ci troviamo all'interno dei bastioni dove troviamo i caratteristici negozietti di prodotti tipici quali biscotti, scatolette di tonno, sardine (diverse dalle nostre) e altro. Acquistiamo scatolette di sardine e tonno. Alcune, per i disegni che portano, sono addirittura da collezione.
Pont-Aven
Sergio Brugnoli / Diario di viaggio in Normandia e Bretagna / 9° giorno / Pont-Aven
Andiamo a PONT-AVEN. Originariamente porto costiero e città di mulini. Un tempo sulle sponde del fiume Aven c'erano 14 mulini ad acqua. La pittoresca località deve la sua fama attuale al fatto che verso la fine del XIX° secolo un gruppo di artisti si radunarono attorno a Paul Gauguin e nacque così la Scuola di Pont-Aven. Numerose le boutiques d'antiquariato e le gallerie d'arte.
Carnac
Sergio Brugnoli / Diario di viaggio in Normandia e Bretagna / 9° giorno / Carnac
Ci dirigiamo verso CARNAC passando da Quimperlé, Lorient e Auray. E' una località balneare che grazie ai numerosi allineamenti megalitici (alignements de Menhir) ne hanno fatto il simbolo della preistoria. Menhir (dal bretone -men hir- "pietra lunga") è un blocco di pietra per lo più irregolare talvolta ornato di simboli. L'altezza di questi monumenti può variare da appena un metro a un massimo di venti. Singole oppure raggruppate in file, allineamenti o cerchi, queste pietre assolvevano varie funzioni, tra cui quelle di segnare i confini territoriali, celebrare avvenimenti importanti e così via. Noi vediamo gli allineamenti di Ménec a ovest di Carnac recintati dal 1991 per impedire il calpestio dei turisti che ha messo a nudo la terra accentuando il degrado del suolo.
Vannes
Sergio Brugnoli / Diario di viaggio in Normandia e Bretagna / 9° giorno / Vannes
Proseguiamo per VANNES passando da Carnac-plage e da una splendida La Trinité-s/M. Troviamo da dormire poi facciamo una passeggiata in cerca di un ristorante per cenare. Vannes si affaccia sul golfo del Morbihan ed è capoluogo del dipartimento che prende il nome da questa frastagliata insenatura ricca di isole. Conserva l'aspetto medievale e scorci caratteristici. Tra la Porte de St-Vincent e la Porte Prison, che vediamo, sono conservate antiche fortificazioni delle quali fanno pure parte il Castello medievale de l'Hermine, la quattrocentesca Tour de Connétable, case a graticcio con tetti d'ardesia e lavatoi ottocenteschi. Continuiamo la nostra passeggiata passando dalla Porte de St-Vincent e arriviamo a Place Gambetta, affacciata sul porto-canale ed è un luogo veramente gradevole. Vediamo poi la cattedrale di St-Pierre fondata nel XIII secolo, ma dell'edificio originario conserva soltanto la parte inferiore della torre a sinistra della facciata (la guglia è del XIX° secolo). Ceniamo nel caratteristico quartiere vecchio poi a dormire.
10° giorno
Sergio Brugnoli / Diario di viaggio in Normandia e Bretagna / 10° giorno
[b]4 luglio 2006[/b] Partiamo verso le 09.10. Vediamo ancora qualcosa di Vannes poi ci dirigiamo verso SAINT-NAZAIRE. Questa città é stata distrutta durante la seconda guerra mondiale, ma ha saputo rinascere dalle sue ceneri. L'occupazione tedesca trasforma Saint-Nazaire in porto militare. Nel 1941 inizia la costruzione di una base sottomarina. Pezzo essenziale del dispositivo tedesco sull'Atlantico diventa così per gli alleati il bersaglio militare da neutralizzare a tutti i costi. Il raid anglo/canadese del 28 3 1942 distrugge il bacino/chiusa Joubert e per rappresaglia l'occupante rade al suolo la città vecchia. Saint-Nazaire è stata l'ultima città ad essere liberata in Europa, ossia l'11 maggio 1945, tre giorni dopo la firma dell'armistizio a Berlino. Visitiamo quindi questa base/bunker tedesca che ospitò i sottomarini e saliamo anche su un vero sottomarino, l'Espadon. Un'esperienza indimenticabile. Questo sottomarino francese costruito nel 1958 è entrato in servizio nel 1960. Lungo 78 metri poteva stare in immersione per 5/6 giorni con un equipaggio di 72 uomini. Dal 1987 l'Espadon accoglie a bordo i visitatori. E' l'unico sottomarino della flotta che si può visitare. Da notare che la chiusa nella quale il sottomarino è ammarato è la più vecchia del porto. In questa città ci sono anche i cantieri per la costruzione di idrovolanti, navi, transatlantici, aerei, aerei da combattimento. A Saint-Nazaire si trova pure il cantiere dell'AIRBUS 380 dove 2.300 persone lavorano alla costruzione della parte centrale e anteriore della fusoliera e parziale equipaggiamento. Purtroppo non possiamo visitarlo in quanto occorre prenotarsi con 48 ore di anticipo. Noi il tempo non l'abbiamo. Riprendiamo allora il viaggio verso Orléans, passando da Nantes, Angers, Tours e ci fermiamo a BEAUGENCY, prima di Orléans, dove pernottiamo in un accogliente albergo. Fa caldo, molto caldo (33°). Di notte fa temporale.
11° giorno
Sergio Brugnoli / Diario di viaggio in Normandia e Bretagna / 11° giorno
[b]5 luglio 2006[/b] Partiamo da Beaugency verso le 08.50 con il bel tempo. Obiettivo della giornata è di arrivare almeno a Besançon. Infatti, dopo un lungo viaggio di ca. 500 Km interrotto solamente da brevi soste, passando per Orléans, Auxerre, Dijon e Besançon, cerchiamo alloggio ma senza trovarlo a Baumes-les-Dames. Proseguiamo e lo troviamo a PONT-LES-MOULINS, un paesino di 170 anime a circa 1 ora dalla frontiera svizzera di Le Locle-Col-des-Roches.
[b]Gretzenbach - Lugano[/b]
Sergio Brugnoli / Diario di viaggio in Normandia e Bretagna / 12° giorno / [b]Gretzenbach - Lugano[/b]
Oggi è il giorno del rientro. Le vacanze sono finite. Piove. Partiamo verso la Svizzera che sono le 09.00. Facciamo un'ultima fermata in territorio francese ad un "supermarché U" a ridosso della frontiera che raggiungiamo in un attimo. Ora percorriamo strade a noi abbastanza note e ci fermiamo a mangiare ad Aarburg. Decidiamo di andare a GRETZENBACH (SO) a visitare il tempio buddista della comunità tailandese in Svizzera. Proseguiamo verso Lugano dove arriviamo in serata dopo aver percorso in totale circa 3.800 Km. Da parte sua Lugano ci attende con un forte acquazzone.
[b]Considerazioni personali[/b]
Sergio Brugnoli / Diario di viaggio in Normandia e Bretagna / 12° giorno / [b]Considerazioni personali[/b]
[list] [*][b]viaggio[/b]: da affrontare almeno con una carta geo della Francia in generale, una espressamente della Normandia e una della Bretagna. Consigliata una guida per gli hôtels-restaurants. Noi avevano la guida della catena "Logis de France" (per la ricerca di alloggi). [*][b]clima[/b]: temperature variabili dai 22°-26°; sulla costa molto ventilato. Alla sera la temperatura può scendere anche a 16°. [*][b]autostrade[/b] (cartelli indicatori in BLU): Le autostrade francesi appartengono ad enti privati e quindi si pagano da tratta a tratta. La segnaletica stradale è molto chiara. Anche le strade con segnaletica gialla sono belle e veloci. Non si paga pedaggio. [*][b]benzina[/b]: costa di più che in Svizzera. Abbiamo pagato anche punte di 1 Euro e 40 il litro (da una località all'altra abbiamo trovato differenze anche di 22 cent al litro. Solitamente nei distributori dei grandi supermercati la benzina è più economica). [*][b]alberghi[/b]: si può dire che alloggiando in un ** stelle francese i prezzi variano da 45 a 54 Euro a camera. Se si desidera fare colazione, sempre gustose e abbondanti, si devono calcolare ca. 7/8 Euro a testa. Attenzione se andate in questi posti in agosto è consigliabile prenotare le camere dalla Svizzera e non cercarle direttamente sul posto. I francesi sono tutti in vacanza! Fare e disfare le valigie giorno per giorno è estenuante, ma è il prezzo da pagare per visitare il più possibile. [*][b]bagaglio[/b]: non deve essere ingombrante. La maggior parte degli alberghi non hanno ascensore e le scale sono ripide e strette. [*][b]mangiare/bere[/b]: buono il pesce e i frutti di mare (ghiacciati). Il vino non è particolarmente caro. Buono e non molto caro il Muscadet, che accompagna qualsiasi pasto. Molto buone le gallettes, cioè crêpes salate di grano saraceno. Buono anche il "cidre" (fermentazione alcoolica e naturale del succo di mele) che si deve bere freddo. Il Calvados liquore a base di mele è molto più alcolico del sidro. Assolutamente da provare le ostriche, logicamente crude così come sono da provare le moules frites (cozze con patatine fritte…le cozze sono sempre cotte!) Per bere un caffé espresso basta chiedere un caffé serré o meglio ancora "très très serré". Se si è fortunati ti portano un tazzina di caffé con una quantità di caffé come in Ticino, ma proveniente sempre dalla medesima melitta dalla quale si è versato un normale caffé ad un altro turista (mooolto lungo!). [*] in [b]Normandia[/b] il [b]formaggio[/b] è buonissimo. [*] in [b]Bretagna[/b] le [b]indicazioni stradali[/b] sono in 2 lingue: francese e bretone. [*][b]da ricordare: paese che vai, usanze che trovi ![/b] [/list]
Lugano
Sergio Brugnoli / Lugano
Photogallery di Lugano e quartieri e-mail: seo@brugna.ch
Gita a Brescello
Sergio Brugnoli / Gita a Brescello
E' domenica 24 settembre 2006. In sette decidiamo per una gita di un giorno a BRESCELLO. Cos'è Brescello? Dov'è Brescello? Perché proprio a Brescello? Ecco soddisfatta la vostra curiosità. Brescello è un comune dell'Emilia Romagna in Provincia di Reggio Emilia, raggiungibile da Lugano in circa 2h ½. Lo abbiamo scelto in quanto lì sono stati girati i film di Don Camillo e Peppone. Naturalmente è conosciuto anche quale paese di storia e di arte. Con due auto partiamo da Lugano alle 08.00 con tempo nuvoloso e raggiungiamo Brescello verso 10.50. Un incidente accaduto in autostrada ci ha rallentato il viaggio. Iniziamo con il vedere la campana utilizzata in un film della serie Don Camillo. Andiamo in Piazza Matteotti dove troviamo il Municipio e la Chiesa di Santa Maria Nascente di stile ottocentesco. Questi ultimi hanno fatto da sfondo a tante riprese di Don Camillo e Peppone. Nel frattempo il cielo si è rasserenato e il sole non si risparmia. Sulla piazza trovano posto le statue di bronzo dei due personaggi, mentre al centro si erge la copia della statua di Ercole Benefattore. L'originale, eseguito da Jacopo Tatti detto il "Sansovino", si trova presso il Centro Culturale San Benedetto. All'interno della Chiesa di Santa Maria Nascente, addobbata da tanti bei fiori conseguenza di un matrimonio celebrato il sabato, vediamo il celebre "Cristo parlante". Visitiamo il Museo di Peppone e Don Camillo dove sono raccolti oggetti, locandine, fotografie e elementi delle scenografie usati nella realizzazione dei film tratti dai romanzi di Guareschi. Vicino si trova un carro armato pure lui utilizzato nelle riprese di uno dei film. Dietro al Museo, dotato di una bellissima zona verde da cui si può ammirare la parte restante della chiesa dell'antico convento delle monache benedettine, si trova il Parco Giovannino Guareschi. In esso trovano spazio una vecchia locomotiva a vapore e il busto di Guareschi. Dopo il pranzo in una tipica osteria, facciamo un'escursione fino al fiume Po', che raggiungiamo a piedi attraverso pioppi e un terreno paludoso. Vediamo pure la confluenza del fiume Enza con il Po'. Rientriamo la sera verso le 19.00 dopo una bella giornata di caldo sole autunnale. e-mail: seo@brugna.ch
Il sentiero di Gandria
Sergio Brugnoli / Il sentiero di Gandria
Sabato 8 settembre, splendida giornata di sole, con Marzio sono andato a percorrere il Sentiero di Gandria. Non era la prima volta, ma la giornata invogliava a fare fotografie di questo splendido paesaggio. Per chi non lo sapesse, il Sentiero di Gandria, è la stradina che da Castagnola porta a Gandria, una volta piccolo paese ed ora piccolo quartiere di Lugano. Il sentiero, adatto anche a famiglie con bambini, costeggia le insenature del Lago di Lugano, leggermente più in alto rispetto al suo livello, in un'atmosfera rilassante e silenziosa. Vediamo il lago assumere i colori verde o blù, fiori dai mille colori, cactus, ulivi e altre bellezze naturali. Sul persorso alcuni ristoranti permettono di fermarsi a dissetarsi o, meglio ancora, mangiare le specialità di pesce di lago godendosi il panorama. Anche per recarsi al Lido San Domenico, piccolo bagno pubblico immerso nel verde, ci si deve inoltrare sul Sentiero di Gandria. Camminando pian pianino, dopo circa 20/25 minuti, arriviamo a Gandria. Si trova tra il lago e il Monte Brè. È molto bello, un incantevole dedalo di viuzze, di portici e di case che si appoggiano una all'altra. Percorrere i vicoli e le piccole scalinate di questo quartiere è molto bello. Ci sono ristorantini tipici, negozietti di souvenirs e la chiesa. Le case sono tutte da ammirare. Alcune coppiette sedute sugli scalini prendono il sole e fanno un frugale pasto. La vista sul paesaggio è straordinaria. e-mail: seo@brugna.ch
1° giorno[b]
Sergio Brugnoli / Diario di viaggio nei Paesi del Benelux / 1° giorno[b]
[b]24 giugno 2007[/b] Prendiamo le camere e subito iniziano le nostre vacanze partendo alla scoperta della città. La "Petrusstal", valle del fiume Pétrusse, la divide in due parti, da una parte il centro storico e dall'altra parte il moderno quartiere della stazione ferroviaria. Questa valle è il polmone verde della città. Vediamo la cattedrale di Notre Dame costruita all’inizio del Seicento. Un misto di stili, tra tardo rinascimento e primo barocco. Decorata in modo sontuoso ospita le spoglie dei membri della famiglia regnante. Il tempo a nostra disposizione è poco e quindi decidiamo di prendere un bus turistico scoperto per un giro della città. In questa maniera vediamo il vecchio, il nuovo e il verde. Personalmente è stato più che sufficiente. Rientriamo appena in tempo evitando il primo temporale delle nostre vacanze!