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Sainte Mère Eglise
Sergio Brugnoli / Diario di viaggio in Normandia e Bretagna / 4° giorno / Sainte Mère Eglise
L'ultima tappa della giornata è la piccola città di SAINTE MERE EGLISE dove sul campanile della chiesa rimase impigliato un paracadutista americano che si finse morto sotto il fuoco dei tedeschi finché venne liberato. Sul tetto ondeggia ancora oggi un manichino con il paracadute a ricordo dell'episodio. Questa città è tristemente famosa per essere stata una delle prime sulla quale furono lanciati i paracadutisti americani nella notte tra il 5-6 giugno del '44 dove moltissimi di loro vennero uccisi ancora prima di toccare terra.
Coutances
Sergio Brugnoli / Diario di viaggio in Normandia e Bretagna / 4° giorno / Coutances
Proseguiamo e passando per Carentan e Saint-Lô raggiungiamo COUTANCES. La sua cattedrale i cui pinnacoli gemelli raggiungono i 77 metri è visibile da lontano. Ceniamo e pernottiamo.
Mont-Saint-Michel
Sergio Brugnoli / Diario di viaggio in Normandia e Bretagna / 5° giorno / Mont-Saint-Michel
Partiamo verso le 09.15. La prima visita è dedicata a MONT-SAINT-MICHEL. Dal 1979 questa meraviglia è annoverata tra le bellezze del patrimonio mondiale dell'UNESCO. Il mare non lo vediamo, la marea lo ha fatto indietreggiare di chilometri. La differenza di livello tra bassa e alta marea può persino raggiungere i 14 metri. Mont-Saint-Michel con la sua abbazia lo si vede già dalla lontana autostrada. Purtroppo una marea di turisti, noi compresi, lungo le stradine piene di negozietti di souvenirs è la nota negativa. Visitiamo l'abbazia. Ripartiamo verso le 13.00 e appena fuori ci fermiamo ad acquistare le famose gallette di Mère Poulard, biscotti al burro salato. Buoni.
Cancale
Sergio Brugnoli / Diario di viaggio in Normandia e Bretagna / 5° giorno / Cancale
Continuiamo e arriviamo a CANCALE passando da Dol-de-Bretagne. Abbiamo lasciato la Normandia per entrare in Bretagna. Cancale è un piccolo paese con porticciolo, famoso per i ristoranti che si affacciano su di esso ed è il regno delle ostriche. Con la bassa marea si possono vedere in riva al mare i vari allevamenti. Si possono acquistare ostriche da bancarelle e mangiarle sul posto. Noi le mangiamo per merenda prima in un bistrot e poi in una bancarella in riva al mare come aperitivo prima della cena. Costano veramente poco (le migliori 5 euro la dozzina !). Ah, dimenticavamo, qui in Bretagna il sole sembra non tramontare mai.
Rotheneuf
Sergio Brugnoli / Diario di viaggio in Normandia e Bretagna / 6° giorno / Rotheneuf
Proseguiamo e ci fermiamo a ROTHENEUF, un sobborgo di Saint-Malo, dove si possono ammirare le "Rocce scolpite" di Adolph Julien Fouré. L'abate Fouré, nato nel 1839 e morto nel 1910, era stato parroco in diversi piccoli villaggi bretoni impregnati di leggende. Isolato a causa della sordità e dal mutismo in una vita di solitudine, trasformò un'aspra scogliera a picco sul mare in un fantastico sviluppo di mostri marini e umani appunto scolpiti sugli scogli.
Saint-Malo
Sergio Brugnoli / Diario di viaggio in Normandia e Bretagna / 6° giorno / Saint-Malo
Ripartiamo verso SAINT-MALO. E' una città di mare molto frequentata. Bellina, con il porto rinomato per il suo passato piratesco e le mura che circondano la città vecchia sulle quali passeggiamo anche noi. Quassù tira vento. La città "intra muros" la vediamo a bordo del "Petit train". Pranziamo con sandwich e torta di mele.
Ploumanach
Sergio Brugnoli / Diario di viaggio in Normandia e Bretagna / 6° giorno / Ploumanach
Ci dirigiamo verso TREGASTEL, ma qui non troviamo alloggio. Andiamo allora a PLOUMANACH che si trova poco lontano, famosa per i suoi ammassi di rocce color rosa ramato dalle forme fantastiche. Lì troviamo Le Phare un accogliente albergo ** stelle e decidiamo di fermarci due notti. Ceniamo e in seguito decidiamo di fare un giro lungo il "sentiero dei doganieri" per ammirare l'affascinante costa di granito rosa e il faro da dove si gode un bellissimo panorama.
Sette Isole
Sergio Brugnoli / Diario di viaggio in Normandia e Bretagna / 7° giorno / Sette Isole
Dopo la solita abbondante colazione decidiamo di fare il giro delle Sette Isole su una vedetta. Partiamo da Perros-Guirec, una località che dista 5 minuti da Ploumanach. La giornata è splendida, il cielo blu. Le isole Rouzic, Malban, Les Costans, Bono, l'Île-aux-Moines, l'Île-Plate e Le Cerf, costituiscono l'arcipelago delle Sette Isole. Questo insieme di isolotti rocciosi è un posto naturale protetto dal 1912 e classificato Riserva Naturale nel 1976. Questo arcipelago ospita 27 speci di uccelli. Ospita pure un gruppo di una trentina di foche marine che soggiornano tutto l'anno. Quando arriviamo all'isola Rouzic non crediamo ai nostri occhi. Una parte di essa ci appare bianca, come se avesse nevicato. Più da vicino scopriamo che si tratta di uccelli e più precisamente più di 30.000 coppie di Fous de Bassan, uccelli bianchi simili a gabbiani, ma con il capo giallo e becco nero. Uno spettacolo meraviglioso. Proseguiamo e scendiamo all'Île-aux-Moines. Saliamo fino al faro. Poi riprendiamo di nuovo il mare e costeggiamo la costa di granito rosa. Altro spettacolo. Torniamo al porto di partenza dopo circa 2 ½ ore di pura meraviglia. Abbiamo preso molto sole.
Trégastel
Sergio Brugnoli / Diario di viaggio in Normandia e Bretagna / 7° giorno / Trégastel
Nel pomeriggio andiamo a TREGASTEL. Piccolo paese del quale visitiamo la baia. Ammirare la costa credo sia praticamente una cosa unica. I grossi massi al tramonto si colorano di rosa/oro donando al panorama un non so che di irreale. Poi decidiamo anche di visitare l'acquario. Ritorniamo a Ploumanach. Ceniamo, chi con frutti di mare ghiacciati, chi con filetto di manzo. Torniamo all'albergo.
Saint-Thégonnec
Sergio Brugnoli / Diario di viaggio in Normandia e Bretagna / 8° giorno / Saint-Thégonnec
Sono le 09.00 e partiamo verso Brest passando da Lannion e Morlaix. Ci fermiamo a SAINT-THÉGONNEC nel Finistère e visitiamo il suo calvario. Un calvario bretone é una struttura architettonica annessa solitamente ad una chiesa, in granito grigio, con croci, statue e gruppi di personaggi che rievocano scene della Passione. Venivamo costruiti e commissionati a scultori ed artigiani nei secoli scorsi per ringraziare la Divina Provvidenza per aver risparmiato il paese dalla peste o per altro. Se non siete interessati all’arte religiosa, visto un calvario, visti tutti. Personalmente lo definisco un po’ malinconico.
Brest - Crozon - Pointe de Pen Hir- Camaret - Morgat - Audierne - Pointe du Raz
Sergio Brugnoli / Diario di viaggio in Normandia e Bretagna / 8° giorno / Brest - Crozon - Pointe de Pen Hir- Camaret - Morgat - Audierne - Pointe du Raz
Riprendiamo e passando da Landvisiau arriviamo a BREST. Pioviggina. Facciamo una breve visita al porto e alla rada. Ripartiamo verso CROZON dove pranziamo, passando per Plougastel e Le Faou. Ci troviamo sulla penisola di Crozon, quella specie di croce a tre punte che si vede sull'estremità della Bretagna. Un memoriale sulla Battaglia dell'Atlantico si trova sulla strada che conduce alla POINTE DE PEN-HIR una delle quattro punte più spettacolari della penisola con il suo dirupo di 70 metri. Le altre tre sono la Pointe des Espagnols, Point de Dinan e Cap de la Chêvre. Un monumento in onore ai Bretoni delle Forze Francesi Libere è stato eretto sulla falesia. Fa caldo. Veloce passaggio a CAMARET, una località balneare con tanti ristorantini a due passi dalle immense coste rocciose con pareti a picco sul mare, a MORGAT piccolo villaggio sul mare con una spiaggia bellissima e a DOUARNENEZ. Troviamo alloggio a AUDIERNE piccola città con strade strette e pittoresche. Ceniamo e nel frattempo fuori fa temporale. Finita la cena e il temporale rendiamo visita alla POINTE DU RAZ, lungo sperone roccioso che scende a terrazze verso l'Oceano ed è il punto più occidentale della Francia sull'Atlantico. Il faro lo ammiriamo da lontano.
Quimper
Sergio Brugnoli / Diario di viaggio in Normandia e Bretagna / 9° giorno / Quimper
Partiamo verso le 09.10. Non piove, ma alcune nuvole nere minacciano temporale. Andiamo a QUIMPER deliziosa città, capitale della Cornovaglia. Visitiamo la cattedrale di stile gotico con le guglie gemelle dedicata a Saint-Corentin. Facciamo una passeggiata nella città vecchia con le sue case a graticcio. Molto interessanti le produzioni di oggetti in maiolica. Belle, ma ... care!